Verso Atalanta-Venezia: Raspadori in gruppo. Stroppa convoca 28 giocatori

Raspadori ha svolto l’intero allenamento con i compagni: è la novità principale della vigilia di Atalanta-Venezia, in programma lunedì 12 ottobre alle 18.30 alla New Balance Arena. Dopo il rientro parziale di sabato, l’attaccante ha completato la seduta in gruppo, facendo un altro passo verso il ritorno a disposizione di Sarri.

Il tecnico ha dedicato il pomeriggio soprattutto alla fase offensiva, con esercitazioni a tema e partitelle undici contro undici, prima del lavoro sulle palle inattive. È proseguito invece il programma differenziato degli altri giocatori: terapie e palestra per Hien, lavoro personalizzato in campo e palestra per Sulemana, terapie per Kossounou e Pompei.

Anche da Venezia sono arrivate conferme sui recuperi. Stroppa ha convocato 28 giocatori: nell’elenco figurano Basic e Dagasso, insieme a Schingtienne e Haps. È presente anche Sohm, mentre Mazzocchi è rimasto fuori. Non compaiono nella lista Busio, Bella-Kotchap, Sverko, Franjic e Adorante.

Ad maiora

Atalanta, contro il Venezia per ripartire: tre sconfitte da cancellare, i precedenti favorevoli e la trappola delle neopromosse

Una sfida per cuori forti quella di domani a Bergamo col Venezia che ha perso cinque partite su cinque e l’Atalanta le ultime tre.

Le sconfitte contro Roma, Cagliari e Juventus hanno cancellato lo slancio delle prime due vittorie. In ciascuna delle tre gare l’Atalanta ha incassato due gol. Un quarto ko consecutivo riporterebbe a una sequenza che in campionato manca dal gennaio 2016, quando sulla panchina bergamasca c’era Edy Reja.

Tra attacco e difesa non si sa chi stia peggio in casa nerazzurra: fin qui l’Atalanta ha concluso verso la porta 59 volte: 11,8 tiri a partita, una media che non era così bassa dalla stagione 2013/14. Le cinque reti segnate sono arrivate a fronte di 4,1 gol attesi, l’indicatore che misura la qualità delle occasioni costruite.

Anche il lavoro di Marco Carnesecchi racconta questo avvio. Il portiere ha già effettuato 25 parate, cinque a incontro: soltanto Falcone del Lecce, con 27, ne conta di più. Per Carnesecchi è al momento la media più alta della carriera in una stagione di Serie A.

Il Venezia arriva a Bergamo con la peggior difesa del campionato, 13 reti subite, e senza avere raccolto punti. Ma i lagunari hanno segnato quattro gol a fronte di 7,4 attesi: la differenza negativa più ampia del torneo. Penso sia il dato che ha portato fin qui alla conferma di Stroppa.

È anche una squadra che prova a recuperare il pallone vicino alla porta avversaria: 21 riconquiste nella trequarti offensiva, secondo dato del campionato dietro alla Roma.

I precedenti sono nettamente favorevoli ai bergamaschi. Sei vittorie nelle ultime sette sfide di Serie A, con sei partite senza subire gol. Proprio l’ultimo confronto, però, si è chiuso sullo 0-0: il 1° marzo 2025, a Bergamo. E c’è un altro dato poco incoraggiante: contro le neopromosse l’Atalanta ha vinto soltanto una delle ultime otto gare di campionato, il 2-1 alla Cremonese dello scorso febbraio. Le altre hanno portato quattro pareggi e tre sconfitte.

Tra i nerazzurri, Mario Pasalic (che sta giocando molto poco) ha un buon feeling con la porta del Venezia: cinque gol in Serie A, compresa la tripletta nel 4-0 del novembre 2021. Soltanto allo Spezia ne ha segnati di più, sei. Gianluca Scamacca, invece, dopo la rete al Cagliari può andare a bersaglio in due gare casalinghe consecutive: in Serie A gli è riuscito una sola volta, ai tempi del Sassuolo.

Per Davide Zappacosta in vista un traguardo personale: la prossima sarà la presenza numero 300 nei cinque maggiori campionati europei.

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Atalanta, i giornali di domenica 11 ottobre: Sarri cerca la ripartenza col Venezia. La Primavera batte il Milan

L’Atalanta cerca una vittoria che manca da agosto. Domani arriva il Venezia: Raspadori potrebbe recuperare per la panchina, mentre Sarri aspetta una svolta dalla squadra. Bosi torna alla vittoria.

L’Eco di Bergamo apre lo sport con «L’Atalanta si prepara a un mese a tutto gas». Matteo Spini presenta il ciclo di nove partite in ventisette giorni, fra campionato e Conference, che comincerà domani e terminerà l’8 novembre a Monza.

In campionato l’ostacolo principale sarà il Milan; in Europa, fra Pafos e Kairat in casa, spicca la trasferta con l’Ajax.: «Per l’Atalanta sarà dura, ma per le altre anche di più: il vantaggio dei nerazzurri è un calendario che sulla carta è benevolo».

Spini però aggiunge: «Il calendario da solo non basta per svoltare, anzi può anche ritorcersi contro, se non arriveranno i punti in certe partite da vincere: serviranno il gioco e una crescita rispetto alla prima fase».

La novità dall’infermeria è nella pagina successiva: «Raspadori corre verso il rientro. Potrebbe esserci con il Venezia». L’attaccante ha svolto una parte dell’allenamento con i compagni e un’altra individualmente. La decisione arriverà domani mattina: non è esclusa la convocazione. Per domani sulla fascia confermato Rowe, con Scamacca favorito su Krstovic, Samardzic in vantaggio su Gaetano e Bernasconi su Kolasinac.

Anche la Gazzetta dello Sport racconta le novità dall’infermeria: «Fiducia Raspadori: una parte in gruppo tenta il recupero». Restano indisponibili Hien, Kossounou, Sulemana e Pompei.

Sul Corriere della Sera, nell’edizione di Bergamo, Marina Belotti firma «Un lungo digiuno: vittoria cercasi». Il sommario ricorda l’obiettivo: «Con il Venezia per ritrovare i 3 punti che mancano da agosto. La difesa dei lagunari fa acqua, ma non può più sbagliare».

L’ultimo successo della Dea risale al 31 agosto. Belotti individua le fragilità del Venezia, ma anche quelle nerazzurre: «All’Atalanta serviranno concretezza e attenzione contro chi ha fame di riscatto». E conclude: «Il Venezia ha bisogno di punti, l’Atalanta di risposte: la differenza la farà la capacità di gestire la pressione e sfruttare gli errori altrui».

Nella stessa pagina, Pietro Serina analizza la gara: «Ora la squadra deve dimostrare di seguire Sarri». Senza sconti: «Se la classifica la facessero le prestazioni (i meriti di campo), di certo oggi il Venezia avrebbe più punti dell’Atalanta». Concludendo così: «Domani cominceremo a vedere in che misura la squadra è pronta a seguirlo: Venezia e Pafos sono due rivali da battere, perché i risultati aiutano a lavorare meglio. Il bel calcio troveremo la forza di aspettarlo ancora per un po’, se necessario».

La Gazzetta dello Sport concentra l’attenzione su Jonathan Rowe: «Serve il vero Rowe. Il riscatto dell’Atalanta passa dalla sua spinta». Il sommario: «L’inglese è la freccia che può dare imprevedibilità: Sarri ha sfruttato la sosta per lavorare su di lui». Matteo Brega scrive: «La Dea ha bisogno della sua elettricità, della sua imprevedibilità. Laddove i principi di gioco sarriani lasciano spazio all’inventiva del singolo. L’aiuto dovrà essere reciproco perché la stessa Atalanta ha bisogno di Jonathan per esprimersi a un livello superiore. La luce della nuova Atalanta può arrivare da lì, dalla fascia sinistra».

Sul fronte Venezia, l’Eco raccoglie le parole di Giovanni Stroppa: «Servirà prova da squadra. Sarri è un maestro». L’allenatore dei lagunari giustifica i pochi punti dei nerazzurri: «La classifica non rispecchia le prestazioni dell’Atalanta: ha cambiato allenatore e fisionomia, ma in mezzo al campo ha giocatori di alto livello e ci servirà una prestazione da squadra».

La Gazzetta dello Sport, con Michele Contessa, titola «Venezia, riecco Basic. Stroppa: “Reagiamo”». La sosta ha consentito di recuperare parecchi giocatori: «Affronteremo l’Atalanta con la nostra identità che mi sembra non sia mai mancata, anzi contro la Lazio abbia mostrato una notevole crescita anche se bisogna limare gli errori».

Stroppa chiede una reazione mentale: «Vedo la squadra migliorare giorno dopo giorno sotto l’aspetto dell’atteggiamento, del carattere, ma anche a livello tecnico».

Sorride il settore giovanile, con l’Eco racconta la vittoria della Primavera: «Finalmente Primavera. Ciapini e Valdivia, Milan ko». Massimiliano Bogni firma la cronaca del 2-0 di Zingonia, deciso da Ciapini nel primo tempo e da Valdivia in apertura di ripresa.

«I ragazzi di Bosi abbandonano l’ultimo posto in classifica grazie a una convincente vittoria», scrive Bogni. Fra i protagonisti anche Sonzogni, decisivo fra i pali, e lo stesso Valdivia, autore dell’assist per la prima rete e del raddoppio.

Oggi alle 12.30 tocca invece all’Under 23. Lorenzo Sala presenta la trasferta con la Torres: «Atalanta U23 a Sassari. Serve uno scatto a pranzo per riprendere la corsa». Dopo i rinvii delle ultime due giornate, la squadra di Beati ricomincia contro un’avversaria in serie positiva da cinque partite.

La carrellata delle tre prime pagine parte dalla Gazzetta dello Sport, che apre con: «SprInter». Per il 3-0 in mezz’ora sul Parma (cui il cambio in panchina non ha portato fortuna all’esordio a San Siro). Spazio anche a «Como-Roma tutto in 5 mosse» e alla polemica di Fabregas sull’impiego di Kean in Nazionale.

Il Corriere dello Sport sceglie ancora l’Inter: «Ne ha per tutti». Il richiamo: «Parma travolto in 31 minuti. Che numeri: 18 gol in 6 gare». In basso «Divertimento Napoli», dopo il 3-0 al Frosinone. Di spalla la notizia dell’elezione di Massini alla presidenza dell’Aia.

Tuttosport apre con le parole di Spalletti: «Condannati a vincere», alla vigilia della ripartenza della Juventus a Cagliari. In alto «Inter come niente fosse», mentre il ciclismo celebra «Baby Seixas nella storia. Il Lombardia a 20 anni!».

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Atalanta, Raspadori torna parzialmente in gruppo. Il Venezia recupera Basic, domani in campo il Pafos

Giacomo Raspadori torna a lavorare parzialmente con i compagni. È la notizia principale dell’allenamento sostenuto dall’Atalanta a Zingonia a due giorni dalla sfida con il Venezia: l’attaccante ha svolto una parte di lavoro personalizzato e un’altra parte in gruppo.

La seduta ha previsto un torello, alcuni esercizi di rapidità e una partitella dieci contro dieci concentrata sulla fase difensiva. Hien ha proseguito con terapie e palestra, Sulemana ha alternato lavoro personalizzato sul campo e palestra, mentre Kossounou e Pompei hanno svolto terapie. Domani pomeriggio è in programma la rifinitura a porte chiuse. Niente conferenza pre gara.

Dal Venezia è arrivato intanto il recupero di Toma Basic, rientrato in gruppo dopo la fascite plantare e destinato a tornare tra i convocati. Stroppa valuterà fino all’ultimo Dagasso, Haps e Schingtienne, le cui condizioni sono in miglioramento. Adorante continua invece il lavoro individuale e dovrebbe rientrare entro la fine di ottobre.

Per il Venezia, ancora fermo a zero punti, la trasferta di Bergamo potrebbe risultare decisiva anche per il futuro di Stoppa, confermato durante la sosta. L’Atalanta arriva alla partita dopo tre sconfitte consecutive e cerca una risposta prima dell’esordio nella fase campionato di Conference League.

Il Pafos, prossimo avversario europeo dei nerazzurri, scenderà in campo domani alle 18 sul terreno dell’Anorthosis. Sá Pinto ha utilizzato la sosta per recuperare alcuni giocatori alle prese con piccoli problemi fisici e per preparare la reazione dopo la sconfitta interna per 2-0 contro l’AEL.

Dopo la partita di Larnaca, i ciprioti avranno quattro giorni per preparare la trasferta di Bergamo. Per la gara di giovedì sono stati riservati ai sostenitori del Pafos 1.304 posti nel settore ospiti e il club ha organizzato anche un volo charter.

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Atalanta, i giornali di sabato 10 ottobre: Sarri studia il cambio, prende corpo il 4-2-3-1. Caldara: «È difficile resettare, il cammino sarà lungo»

Sarri valuta il 4-2-3-1 per ripartire contro il Venezia. De Ketelaere potrebbe avvicinarsi a Scamacca, mentre Caldara invita alla pazienza: cambiare abitudini richiede tempo.

L’Eco di Bergamo apre lo sport con l’intervista di Matteo Spini a Mattia Caldara: «Atalanta, il cammino sarà lungo e difficile. Il Venezia va rispettato». L’ex difensore, che ha giocato con entrambe le squadre, spiega le difficoltà della trasformazione nerazzurra: «Da atalantino sapevo che l’inizio non sarebbe stato facile e immagino che se lo aspettasse anche la società: era logico che non si potesse subito andare forte, visto il cambio di filosofia».

Il passaggio centrale riguarda il lavoro dell’allenatore: «È cambiato tutto: ora si fa l’opposto di ciò che è stato fatto per dieci anni. Sarri è un perfezionista e a livello tattico dà tante nozioni, che vanno in conflitto con ciò che era stato appreso in precedenza. Ci sono giocatori che vanno in difficoltà più di altri».

Caldara non indica scadenze: «È difficile resettare: spero che duri poco e che il tecnico riesca a entrare nella testa di tutti. Mi auguro di tornare a vedere un’Atalanta che gioca per vincere e che diverte, che ci mette la grinta e va all’attacco». Del Napoli di Sarri conserva il ricordo di «un gran calcio» e aggiunge: «Mi aspetto un’altra Atalanta. E già nelle ultime partite ho iniziato a vedere qualcosa».

Il confronto con la svolta del 2016, vissuta in prima persona, non è automatico: «Vedo troppe differenze: noi superammo il momento perché andavamo al doppio degli altri, in primis era una questione fisica. Ma ora tutti si allenano di più e non c’è quell’ingrediente: si può trovare in altri aspetti, come qualche dettaglio tattico. Spero che l’Atalanta esca alla svelta, ma non è così automatico».

Caldara racconta anche le proprie difficoltà nel passaggio alla difesa a quattro al Milan: «I principi di Gasperini sono assimilabili in un paio di mesi: è facile capire che devi stare appiccicato all’uomo. Ma tornare indietro è molto più complicato».

Per lunedì, però, l’ex difensore mette davanti a tutto il risultato: «Se io fossi l’allenatore, in questo momento penserei prima ai punti: va bene anche sfangarla giocando male, perché pure questo aiuta il morale e il gioco può arrivare anche dopo». Senza sottovalutare l’avversaria: «Il Venezia va rispettato: Stroppa fa giocare la squadra a viso aperto e non merita di essere senza punti».

C’è anche una riflessione sulla partenza di de Roon: «Al suo posto io sarei rimasto all’Atalanta, restando tranquillo a dare una mano alla squadra, facendo la chioccia, anche a costo di giocare meno». Caldara precisa di non conoscere tutti i retroscena: «Non mi aspettavo questa scelta di Marten, ma magari è successo qualcosa di cui non sono a conoscenza».

E a proposito dell’ex capitano sul Corriere dello Sport, Jacopo Aliprandi scrive: «De Roon, tagliando su misura». Il sommario annuncia che domani, contro il Como, l’olandese giocherà la prima partita da titolare con la Roma.

Sul Corriere della Sera, nell’edizione di Bergamo, Marina Belotti firma «Sarri mescola le carte». Il tema è la possibile novità tattica contro il Venezia: «Per avere più concretezza e suonare la sveglia, Sarri pensa al piano B. Non è un tecnico a cui piace cambiare il suo modulo 4-3-3, ma il 4-2-3-1 lo stuzzica da un po’ e potrebbe già sperimentarlo col Venezia per svoltare la classifica».

Il ragionamento ruota soprattutto attorno a De Ketelaere. Sarri non vorrebbe rinunciare a Scamacca, candidato a tornare titolare, e potrebbe sistemare il belga alle sue spalle, «un po’ come seconda punta». A destra c’è l’opzione Elmas, con Samardzic come alternativa; a sinistra è pronto Rowe. In mezzo, Belotti indica Ederson e Kessie. E prosegue: «È quindi dall’attacco che Sarri si attende le risposte più importanti, più automatismi, più creatività, una maggiore leggerezza davanti alla porta, per migliorare quella media di un gol segnato a gara».

Anche la Gazzetta dello Sport insiste sulla stessa possibilità. Matteo Brega titola «Le riflessioni di Sarri. L’Atalanta cambia volto. Con CDK trequartista». Il sommario: «La Dea ripartirà lunedì in casa contro il Venezia. Il belga può giocare dietro la punta nel 4-2-3-1».

Brega osserva che «non è automatico che aumentando gli uomini offensivi si ottenga più facilità a raggiungere la porta avversaria». Ma l’Atalanta vista prima della sosta «sembrava bisognosa di una spinta filosofica, di una leggerezza mentale che magari il cambio potrebbe aiutare».

La soluzione prenderebbe forma avvicinando De Ketelaere al centravanti, con Scamacca favorito su Krstovic. Il belga cerca ancora il primo gol stagionale nel club: lunedì saranno trascorsi 275 giorni dall’ultima rete in nerazzurro.

Il giornale riprende le parole pronunciate da CDK in Nazionale: «Mi sento molto bene da centravanti, gioco da tempo in quel ruolo. Posso girare da tutti i lati, mi piace giocare al centro». Nel nuovo assetto potrebbe agire da sottopunta, scambiandosi di posizione con il centravanti. Brega chiude così: «Magari con meno pensieri, per essere meno cerebrali e più veloci. Per ripartire servirà anche questo».

Il notiziario dell’Eco titola «Scamacca può partire dal 1’ contro il Venezia». La squadra potrebbe assomigliare a quella schierata contro la Juventus, con il ritorno dell’attaccante al posto di Krstovic. Kristensen è indicato accanto a Scalvini, mentre Samardzic resta in vantaggio su Gaetano.

Cinque gli indisponibili: Raspadori, Sulemana, Hien, Pompei e Kossounou. Per Raspadori resta possibile il recupero contro il Pafos; anche la Gazzetta dello Sport conferma l’obiettivo di giovedì, precisando che «la cautela resta prioritaria».

Sempre sull’Eco, Luca Persico intervista Pierluigi Tami: «Il segreto della mia Svizzera è aver imitato l’Atalanta». Il direttore tecnico delle Nazionali elvetiche, che lascerà l’incarico a fine anno, riconosce il valore del modello nerazzurro: «Il segreto della “mia” Svizzera? Imitare l’Atalanta dei tempi di Gasp: siete stati un modello unico».

Tami allarga il discorso al calcio italiano: «Il problema del calcio italiano secondo me non è la mancanza di talenti, che ci sono: servono soprattutto idee chiare, coraggio e metodo». Il suo lavoro è passato dalla costruzione di una linea comune: «Condividendo principi comportamentali, di gioco e mentalità, partendo dalle relazioni umane, base di tutto».

E torna sull’esempio bergamasco: «Noi ci siamo ispirati all’Atalanta: visione chiara, identità di gioco, società forte». Nell’intervista trova spazio anche la scelta azzurra di Alessandro Romano: «Lo seguivamo da quando aveva 15 anni, era in un progetto talento che da noi esiste dal lontano 2004». Tami gli augura un percorso di successo, ricordando quanto il doppio passaporto sia diffuso fra i nazionali svizzeri.

Per la Primavera, l’Eco presenta la partita delle 13 a Zingonia: «La Primavera all’assalto del Milan. Serve una svolta». Dopo quattro sconfitte e una sola vittoria nelle prime cinque giornate, i nerazzurri cercano punti contro i rossoneri. Il precedente stagionale è favorevole: il successo nella Supercoppa contro la Fiorentina resta l’unico lampo di un avvio complicato.

Il Corriere della Sera, nell’edizione bergamasca, ricorda Stefania Corna: «Stefania Corna, minuto di silenzio». La Federazione pallavolo ha disposto un minuto di raccoglimento nelle gare in Italia di oggi e domani per l’ex giocatrice bergamasca, morta a 35 anni.

Ecco qualche spunto dalle pagine sportive, partendo dalla Gazzetta dello Sport, che saluta il ritorno del campionato con «Rieccoli!». Al centro l’Inter contro il Parma, con Thuram titolare. Fra gli altri richiami, «Milan 50 milioni» per l’aumento di capitale e «Lombardia il grande show», dedicato alla corsa da Bergamo a Como.

Il Corriere dello Sport apre con l’intervista di Ivan Zazzaroni a Mourinho: «È un’Inter da triplete». La frase di richiamo: «Ha tutto per farcela, anche se spero di no». In basso «Inter, Chivu si affida a Thuram», «Napoli, Allegri riparte da Neres» e «Turchia, esonerato Montella».

Tuttosport sceglie l’intervista al direttore sportivo del Cagliari Accardi: «Romano a gennaio no. Dopo…». In alto «Chivu, occhio a Gila», sulla sfida fra Inter e Parma. Spazio anche al successo delle azzurre: «Azzurre, 2-0 alla Bielorussia. Un passo verso il Mondiale».

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